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(2010) L'insegnamento della storia della musica. Nuove prospettive e nuovi problemi

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Bologna

22 maggio 2010 

Resoconto

Sabato 22 maggio 2010 la Società Italiana di Musicologia e il Conservatorio di Bologna hanno organizzato un incontro sul tema dell'insegnamento di Storia della musica nei Conservatori, con particolare riferimento alle recenti novità normative e a possibili iniziative future.
La riunione è stata organizzata, per la SIdM, dal prof. Piero Gargiulo in quanto responsabile del Settore Insegnamenti Musicologici, e dalla prof.ssa Donata Bertoldi per conto del Conservatorio di Bologna.
Hanno partecipato docenti provenienti dai Conservatori di Avellino, Bari, Bologna, Genova, La Spezia, Fermo, Firenze, Parma, Perugia, Pesaro; dall'Istituto pareggiato di Pavia e dall'Università di Bologna e di Trento. Il Conservatorio di Milano ha inviato varia documentazione, ed è stato rappresentato dall'ex-direttore Guido Salvetti, presidente della SIdM. È intervenuto il maestro Ernesto Pulignano, in quanto membro del CNAM.
L'incontro, del tutto aperto e informale, aveva lo scopo:

  1. di operare una prima verifica sulle posizioni assunte dalla SIdM in recenti occasioni a proposito del ruolo dell'insegnamento della Storia della Musica nel Liceo musicale-coreutico, nonché nei Trienni e nei Bienni dei Conservatori e degli Istituti pareggiati;
  2. di stimolare una diffusione dei corsi di Musicologia (variamente denominati) nei Conservatori e negli Istituti pareggiati;
  3. di saggiare le reali possibilità di attivare corsi di Dottorato nel comparto AFAM, in raccordo con l'Università.

Per quanto riguarda il primo punto, tutti gli intervenuti si sono dichiarati d'accordo sulla necessità che il Liceo musicale-coreutico fornisca il grado iniziale di formazione storico-musicale, permettendo in tal modo all'insegnamento di Storia della musica nel triennio di attestarsi a un livello di approfondimento delle metodologie e dei contenuti. In attesa che il Liceo musicale-coreutico giunga a regime, sono state esaminate varie soluzioni per l'insegnamento precedente a quello che deve essere impartito nel Triennio. È stata espressa da più parti una forte diffidenza nei confronti di una troppa diffusa attribuzione di debiti formativi, che nel triennio non hanno un sufficiente spazio per essere effettivamente e seriamente colmati, rischiando quindi di risolversi in una dannosa sanatoria. Si è invece verificata una forte convergenza sull'utilità – in questo periodo transitorio in attesa della generalizzata attuazione dei Licei – di attivare “corsi di base”, preparatori all'ammissione al triennio. Sulla legittimità di istituire corsi di base sono state espresse perplessità, sia da parte del rappresentante del CNAM, sia da parte del presidente della SIdM. Quest'ultimo ha sollecitato, ove possibile, l'attivazione di convenzioni tra i conservatori e i licei di qualsiasi indirizzo, per l'apertura di sezioni di liceo musicale. Su questo punto si è avuta notizia da Gargiulo che in un liceo classico di Firenze è attiva una sezione di Liceo musicale, con cui il Conservatorio intende stipulare una convenzione, mentre a Pavia, Dellaborra riferisce che l'ISSM “Vittadini” è in convenzione con il Liceo socio-psico-pedagogico “Cairoli”, inserito nell'elenco definitivo dei licei musicali e/o coreutici stilato il 12 aprile u.s. dal coordinamento nazionale per la riforma della formazione artistica, musicale e coreutica). È stata espressa generale soddisfazione per il risultato ottenuto dalla SIdM (per l'occasione in stretta collaborazione con l'ADUIM e il “Saggiatore Musicale”) a proposito di una sensibile presenza dell'insegnamento di Storia della Musica nei nuovi Licei musicali, anche nel settore coreutico, e anche con l'inserimento di tale insegnamento tra quelli opzionali degli altri Licei (allegato H). È stato concordemente biasimata la scelta ministeriale di destinare l'accesso ai concorsi per l'insegnamento di Storia della musica nei Licei agli abilitati A31 e A32: si è ribadita la necessità di destinare tali insegnamenti a coloro che abbiano conseguito (in percorsi di laurea magistrale presso l'Università, o nei Bienni superiori dei Conservatori) crediti specifici e consistenti in insegnamenti storico-musicali.
Sui contenuti e i metodi dell'insegnamento storico-musicale nel Triennio e nel Biennio superiore, la discussione si è mantenuta ai margini, con accenni alle varie esperienze in atto che mostrano una forse eccessiva disparità di scelte e di peso orario: corsi cosiddetti 'monografici', corsi di avviamento alla ricerca, corsi collegati con la pratica esecutiva e compositiva, ecc.. Iniziative ulteriori della SIdM, anche attraverso la raccolta delle informazioni che confluiscono nel proprio sito www.sidm.it, saranno certamente necessarie per creare un massimo di omogeneità nei livelli e nelle metodologie.

Per quanto riguarda il secondo punto, si è preso atto dello stato di enorme incertezza in cui versano gli attuali corsi di musicologia (variamente denominati) sia nel triennio, sia nel biennio. Anche il corso di Milano non ha ancora visto approvare dal CUN-CNAM (come sembrava imminente) la doppia titolarità del biennio organizzato in convenzione con l'Università. Il rappresentante del CNAM ha ribadito l'importanza che “si faccia sistema” con le Università, superando tra l'altro le difficoltà finora frapposte al riconoscimento di corsi di musicologia (variamente denominati) nel triennio. Anche su questo punto si è rimasti intesi che la SIdM individuerà altre occasioni di confronto, anche facendo riferimento costante alla raccolta di informazioni che confluiscono nel suo sito.

Per quanto riguarda il terzo punto, i presenti sono stati informati dal prof. Mario Baroni e dal maestro Pino Buzzanca di un'iniziativa assunta dal Conservatorio di Bari, relativa all'attivazione di corsi di dottorato, in convenzione con l'Università di Napoli. I dottorati riguardano attività di ricerca nell'ambito di “musica e scienza” (musica e matematica; musica e musicologia sistematica; musica e psicologia cognitiva; musica e cibernetica). Gli intervenuti hanno concordato sull'importanza dell'iniziativa, che sanzionerebbe la funzione che l'AFAM dovrebbe svolgere nell'ambito della “ricerca”, così come indicato dalla legge 508. Ci si è rammaricati dei ritardi ministeriali nell'approvazione del progetto. Al maestro Buzzanca e al Conservatorio di Bari sono stati unanimemente espressi i più calorosi auguri di buona riuscita per la meritoria iniziativa. L'estensione ad altri Conservatori dell'iniziativa potrà essere possibile solo con ampi consorzi, che permettano di ripartire l'ingente spesa necessaria (si sono calcolati circa 100.000 euro complessivi nel triennio per 2 dottorati con assegno (più 2 senza assegno).
Nel congedarsi, il prof. Gargiulo, a nome della SIdM, ha espresso un sentito ringraziamento al Conservatorio di Bologna per la fattiva ospitalità, e ha garantito una futura costante attenzione a tutte le questioni affrontate durante l'incontro. Questa attenzione si concretizzerà in un'azione di coordinamento tra i colleghi docenti, con momenti di incontro, anche eventualmente con l'apertura di un forum nel sito www.sidm.it.

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