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(2008) L'insegnamento dei conservatori, la composizione e la vita musicale nell'Europa dell'Ottocento

Inserito in Convegni patrocinati

Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano

Società Italiana di Musicologia

 

Convegno internazionale di studi

Milano, Conservatorio «Giuseppe Verdi»

28-30 novembre 2008

Dépliant

Sommario degli Atti

Programma e resoconto

VENERDÌ 28 NOVEMBRE 2008

ore 9.00: Sala Puccini

Saluto del Direttore del Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Milano, Prof. Bruno Zanolini
Saluti delle Autorità

Ouverture musicale 808 ensemble
Stelia Doz e Marinella Pennicchi, soprani
Giovanna Polacco, violino
Marco Decimo, violoncello
Francesco Biraghi, chitarra
Diego Dini Ciacci, oboe
Massimiliano Baggio, pianoforte
 

Senz'altro i mitteleuropei sono stati i massimi cultori, ma non per questo gli unici depositari – è il motivo che ha spinto un gruppo di strumentisti operanti nell'area milanese, nella maggioranza docenti al Conservatorio “G.Verdi” di Milano, ad abbracciare la causa di compositori ampiamente meritevoli di riscoperta. L'idea ha preso forma proprio dall'analisi del percorso storico del Conservatorio milanese, prestigiosa istituzione che celebra quest'anno il Bicentenario dalla sua fondazione e che, pur con itinerari differenti nel tempo e negli stili, ha ospitato tra le sue mura personalità musicali e non solo - basti citare i vent'anni di docenza di Salvatore Quasimodo – che proprio al repertorio cameristico hanno dedicato alcune delle loro pagine migliori. L'808 Ensemble annovera tra le proprie fila musicisti che hanno fatto della ricerca e della rivalutazione del repertorio da camera italiano un punto fermo nelle rispettive attività artistiche pregresse.

Il loro punto d'incontro è stato fondamentalmente il piacere di ritrovarsi a fare musica insieme e il desiderio di condividere, con un pubblico disponibile alla novità, l'interesse nel riscoprire pagine più o meno note di compositori italiani, non sottraendole al confronto franco e sincero con partiture di autori del calibro di Beethoven o Schumann.

Musiche di Bonifazio Asioli, Amilcare Ponchielli, Giacomo Puccini

Guido Salvetti, Relazione introduttiva
 

Nazionalismi e internazionalismi nell'insegnamento dei Conservatori europei, presiede Claudio Toscani 

  • Roberta Montemorra Marvin (University of Iowa), Envisioning a National Musical Identity: Verdi's 'Music of the Future
  • Marino Pessina (Conservatorio di musica «Luca Marenzio» di Brescia), Antonio Bazzini e la rinascita sinfonica italiana
  • Andrea Estero (Direttore di «Classic Voice»), Le cantate di Faccio e Boito per il Conservatorio di Milano 

Pausa pranzo

ore 15.00: Sala Puccini, presiede Renato Meucci

  • Laura de Miguel Fuertes (Universidad Complutense de Ciencias Musicales Madrid), Spanish and European features in Madrid Conservatory piano teaching during the nineteenth century
  • Michael Fend (King's College, Londra), Nationalism and Internationalism in Nineteenth-Century Conservatoire Teaching: The 'fortuna critica' of Italian Opera in Germany
  • Adrienne Kaczmarczyk (Liszt Ferenc Academy of Music - State University of Budapest), From East to West. The Cons ervatory and the Academy of Music to Hungarian musical culture
  • Philip Gossett (University of Chicago), “Nissuno mi ha insegnato l'istromentazione ed il modo di trattare la musica drammatica": the Milanese studies of Giuseppe Verdi. 

ore 20.30: Sala Verdi

Concerto
Bruno Canino e allievi del Conservatorio
Ludwig van Beethoven, Quintetto op. 16 per pianoforte e fiati
Johannes Brahms, Quintetto op. 34 per pianoforte e archi
Sergej Prokof'ev, Ouverture su temi ebraici op. 34

SABATO 29 NOVEMBRE 2008

ore 9.30-12.30: Sala Puccini

Tradizionalismo e innovazione nelle istituzioni musicali europee
, presiede Giorgio Sanguinetti

  • Rosemary Golding (Royal Holloway London University), (Re-)configuring the idea of the Conservatoire in late-nineteenth-century London
  • Beatriz Montes (Dep. de Música Universidad Autónoma de Madrid), The history of Madrid Royal Conservatory through 19th century musical periodicals
  • Otto Biba (Archiv der Gesellschaft der Musikfreunde Wien), The Conservatory of the Gesellschaft der Musikfreunde in Wien. Significant Characteristics drawn from the History of its Teaching Activities (1817-1908)
  • Bianca Maria Antolini (Conservatorio di musica di Perugia – Università Tor Vergata di Roma), Il recupero della musica antica nei Conservatori italiani del secondo '800
  • Antonio Caroccia (Università degli Studi di Perugia), L'istruzione musicale nei Conservatori dell'Ottocento tra regolamenti e riforme degli studi. Comunicazione 

Pausa pranzo

Ore 15.00: Sala Puccini

I Conservatori italiani, presiede Bianca Maria Antolini

  • Paologiovanni Maione - Francesca Seller (Conservatorio di musica "D. Cimarosa" di Avellino - Conservatorio di musica "G. Martucci" di Salerno), «Saranno destinati a far conoscere il loro valore»: gli alunni “napoletani” e le scene cittadine
  • Francesco Passadore (Conservatorio di musica «Arrigo Pedrollo» di Vicenza - Università Ca' Foscari di Venezia), Scuole di musica e istruzione musicale a Venezia nel primo 800
  • Piero Mioli (Conservatoriodi musica «Giovanni Battista Martini» di Bologna, Le nozze di Liceo e Accademia. Cronache, eventi e angustie del primo «Conservatorio» di Bologna
  • Pinuccia Carrer (Conservatorio di musica «Giuseppe Verdi» di Milano), Presenze femminili nei primi cento anni della storia del Conservatorio (Comunicazione) 

Ore 17.00: Sala Puccini

Gli strumenti storici nelle collezioni del Conservatorio, presiede Gabriele Rossi Rognoni

  • Renato Meucci (Conservatorio di musica «Guido Cantelli» di Novara), Le turbolente vicende della Collezione dal passaggio al Teatro alla Scala (1914) fino al suo ritorno in Conservatorio (2002), con alcune considerazioni in merito al futuro di questa e di altre collezioni musicali di proprietà dei Conservatori italiani
  • Paola Carlomagno (Conservatorio di musica «Giuseppe Verdi» di Milano), Considerazioni in merito agli strumenti messi a disposizione dal Conservatorio ai suoi primi studenti, con particolare riferimento al periodo in cui fu attivo il convitto interno
  • Elena Previdi (Conservatorio di musica «Giuseppe Verdi» di Milano), Eugenio de' Guarinoni e il suo Catalogo del Museo del Conservatorio di Milano: ricostruzione di un'impresa di altissimo profilo di cui quest'anno ricorre il Centenario della pubblicazione
  • Graziano Beluffi (Conservatorio di musica «Giuseppe Verdi» di Milano), I restauri effettuati e seguiti dal 1999 ad oggi Conservatorio di Milano 

Ore 19.00: Aperitivo

Ore 20.00: Sala Puccini Verdi
Concerto
Quartetto Tarenzi
Musiche di A. Rolla, G. Donizetti, G. Verdi
 

 

DOMENICA 30 NOVEMBRE 2008

Ore 9.30: Sala Puccini

Accademismo, aggiornamento e sperimentalismo negli insegnamenti di composizione, presiede Paologiovanni Maione

  • Rémy Campos (Conservatoire de musique de Paris), L'histoire du Conservatoire de Paris: un bilan et quelques pistes de recherches
  • Claudio Toscani (Università degli studi di Milano), Trattati di strumentazione in uso presso il Conservatorio di Milano nell'Ottocento
  • Giorgio Sanguinetti (Università Tor Vergata di Roma, Il partimento come scuola di composizione
  • Mariateresa Dellaborra (Istituto musicale «FrancoVittadini» di Pavia), I quaderni d'esame di Saverio Mercadante «primo allievo del R. Conservatorio di musica» di Napoli (comunicazione)
  • Licia Sirch (Conservatorio di musica «Giuseppe Verdi» di Milano), Le composizioni di Amilcare Ponchielli, allievo del Conservatorio di Milano: un caso esemplare (comunicazione)
  • Vincenzo Balzani (Conservatorio di musica «Giuseppe Verdi» di Milano), Il virtuosismo pianistico da F. Pollini a J. Lhevinne. Didattica del pianoforte nell'800: trattati (comunicazione)
  • Claudio Pavolini (Conservatorio di musica «Giuseppe Verdi» di Milano), Metodi italiani per viola nel XIX secolo (comunicazione)
  • Alessandra Padula (Conservatorio di musica «Giuseppe Verdi» di Milano), Clementi, un precursore: relazioni tra economia, didattica e stile compositivo (comunicazione)
  • Bruno Zanolini, Conclusioni  

Comitato scientifico:
Giovanni Acciai
Guido Salvetti
Licia Sirch
Maria Grazia Sità
Marina Vaccarini
Bruno Zanolini
 


Resoconto

Dal 28 al 30 novembre 2008 si è svolto al Conservatorio "G. Verdi" di Milano il convegno internazionale di studi "L'insegnamento dei conservatorî, la composizione e la vita musicale dell'Ottocento", promosso dallo stesso Conservatorio – nell'ambito delle celebrazioni per il bicentenario della fondazione – insieme alla SIdM. I numerosi interventi, suddivisi in cinque ambiti tematici, hanno evidenziato come i diversi percorsi di apprendimento musicale attuati in varie istituzioni italiane ed estere nel corso dell'Ottocento abbiano potuto contribuire alla definizione di metodi compositivi e stili di scrittura.

Il convegno si è aperto con un breve saluto del direttore del Conservatorio Bruno Zanolini e con una relazione introduttiva del presidente della SIdM Guido Salvetti. L'intervento di Salvetti ha riguardato la funzione dei Conservatori italiani, così come è stata storicamente concepita; dall'esame di un'ampia casistica, è emerso che in molti casi è stata decisiva per la nascita di un conservatorio l'intenzione di fornire giovani leve alla domanda "sociale", ma che è stato sempre più evidente sia l'inadeguatezza dei conservatori rispetto a questo scopo, sia il riflesso negativo, in termini di conservatorismo e accademismo, che questa impostazione ha sempre portato con sé. Un miglioramento e un aumento del bagaglio culturale dell'insegnamento musicale ha permesso talvolta all'insegnamento musicale di farsi più pronto e flessibile nel cogliere le nuove prospettive che si sono aperte e si aprono nella vita musicale. Ma la piena legittimazione sociale di queste istituzioni risiede nella capacità di arricchire ed elevare la vita musicale con un'azione propositiva originale e creativa. Tale sfida ha segnato la fortuna o il degrado dei Conservatori dell'Ottocento, ed è ancora discriminante per la loro stessa esistenza nell'Europa di oggi.

La prima sessione "Nazionalismi e internazionalismi nell'insegnamento di conservatorî europei", presieduta da Claudio Toscani, ha ospitato la lettura dell'intervento della studiosa americana Roberta Montemorra Marwin Envisioning a National Musical Identity: Verdi's 'Music of the Future' sul clima culturale che ha fatto da sfondo alla collaborazione di Verdi per le proposte di riforma del 1871.
Dopo un breve intermezzo musicale di composizioni di Rolla, Asioli, Ponchielli e Puccini eseguite dall'808 Ensemble, la sessione è proseguita con le relazioni di Marino Pessina Antonio Bazzini e la rinascita sinfonica italiana e di Andrea Estero Le cantate di Faccio e Boito per il Conservatorio di Milano. Pessina ha illustrato la tendenza innovativa di un Conservatorio di Milano ben disposto alle istanze wagneriane e scapigliate degli anni 60-70 dell'Ottocento, evidenziando la personale posizione di Bazzini tra tradizione classico-romantica e idee nazionalistiche attraverso la sua produzione sinfonica (dall'ouverture Saul, al poema sinfonico Francesca da Rimini, fino alla Sinfonia in quattro tempi recentemente scoperta). L'intervento di Estero ha approfondito le tensioni politiche degli anni pre- e post-unitari, testimoniate dalla 'cantata patria' Il 4 giugno di Arrigo Boito e del 'mistero' Le sorelle d'Italia di Franco Faccio.

Sullo stesso tema, in seconda sessione presieduta da Renato Meucci, sono intervenuti Laura de Miguel Fuertes Spanish and European Features in Madrid Conservatory Piano Teaching during the Nineteenth Century, Michael Fend Nationalism and Internationalism in Nineteenth-Century Conservatoire Teaching: The 'fortuna critica' of Italian Opera in Germany, Adrienne Kaczmarczyc From East to West. The contributions of the Conservatory and the Academy of Music to Hungarian Musical Culture. Le tre relazioni hanno posto l'accento su alcuni aspetti particolari dell'insegnamento all'estero: lo sviluppo della scuola pianistica al Conservatorio di Madrid successivo alla pubblicazione nel 1840 del metodo di Pedro Pérez de Albéniz; il possibile riflesso dell'opera italiana sull'insegnamento conservatoriale in Germania; la divisione di competenze tra Conservatorio e Accademia di Musica in Ungheria alla luce del percorso storico delle due istituzioni e della loro influenza sull'educazione e sulla tradizione musicale di quella nazione.
A conclusione della sessione è stato letto l'intervento di Philip Gossett "Nissuno mi ha insegnato l'istromentazione ed il modo di trattare la musica drammatica": the Milanese Studies of Giuseppe Verdi.

Nella sessione dedicata all'ambito tematico "Tradizionalismo e innovazione nelle istituzioni musicali europee", presieduta da Giorgio Sanguinetti, gli interventi di Rosemary Golding (Re-) configuring the Idea of the Conservatoire in Late-Nineteenth-Century London, Beatriz Montes The History of Madrid Royal Conservatory through 19th Century Musical Periodicals, Bianca Maria Antolini Il recupero della musica antica nei Conservatori italiani del secondo Ottocento, Antonio Caroccia L'istruzione musicale nei Conservatorî dell'Ottocento tra regolamenti e riforme degli studi si sono soffermati in particolare sugli aspetti sociali della professione musicale (Golding), sulla connessione tra istituzione e contesto con riferimento anche alla stampa periodica (Montes), sul mutamento di motivazioni culturali ed educative che determinarono la diffusione di musica antica nelle diverse istituzioni musicali italiane a partire dagli anni post-unitari (Antolini), sull'insegnamento musicale fondato su regolamenti e progetti con particolare attenzione al confronto tra i conservatori di Milano e di Napoli (Caroccia).

Sull'ambito tematico "I Conservatorî italiani", nella sessione presieduta da Bianca Maria Antolini, sono intervenuti Paolo Giovanni Maione e Francesca Seller «Saranno destinati a far conoscere il loro valore»: gli alunni 'napoletani' e le scene cittadine, sul reciproco rapporto tra studenti delle istituzioni musicali napoletane e municipalità; Francesco Passadore Scuole di musica e istruzione musicale a Venezia nel primo '800, sulla fioritura di scuole professionali e amatoriali a Venezia e sulla necessità di organizzare entrambi gli indirizzi entro schemi collaudati, come quello ideato da Francesco Caffi; Piero Mioli Le nozze di Liceo e Accademia. Cronache, eventi e angustie del primo «Conservatorio» di Bologna, dal progetto per un Liceo musicale da fondare a Bologna nel 1802 all'inaugurazione del Liceo Filarmonico nel 1804, come presupposti per l'apertura del Conservatorio; Pinuccia Carrer Presenze femminili nei primi cento anni della storia del Conservatorio, l'attività delle allieve del Conservatorio di Milano ricostruita attraverso documenti d'archivio e alcuni casi emblematici di compositrici, come Carlotta Ferrari e di docenti, come Teresina Tua.

Una sessione specifica del convegno, presieduta da Gabriele Rossi Rognoni, è stata dedicata a "Gli strumenti storici nella collezione del Conservatorio di Milano". Ha introdotto il tema Renato Meucci Le vicende della Collezione tra Museo Teatrale e Conservatorio, seguito dalle relazioni di Paola Carlomagno Gli strumenti musicali a disposizione degli studenti del Conservatorio nel primo Ottocento e di Elena Previdi Eugenio de' Guarinoni e il suo Catalogo del Museo del Conservatorio nel primo centenario della pubblicazione (1908-2008). A chiusura di sessione è intervenuto Graziano Beluffi, attuale curatore degli strumenti ad arco della Collezione, che ha illustrato i restauri eseguiti dal 1999 a oggi.

Sull'ambito tematico "Accademismo, aggiornamento e sperimentalismo negli insegnamenti di composizione", nella sessione presieduta da Paolo Giovanni Maione, hanno presentato relazioni e comunicazioni Rémy Campos L'histoire du Conservatoire de Paris: un bilan et quelques pistes de recherches, che ha illustrato nuovi percorsi di ricerca per arricchire la storia dell'istituzione parigina già ampliamente documentata nella monumentale opera di Costant Pierre; Claudio Toscani L'arte di orchestrare tra accademia e sperimentazione, sull'orchestrazione come branca generalmente trascurata nell'insegnamento della composizione perché troppo spesso attribuita alla sfera intuitiva; Giorgio Sanguinetti Il partimento come scuola di composizione, sull'efficacia del partimento come metodo per apprendere i meccanismi del linguaggio tonale attraverso la pratica diretta, allo scopo di favorire l'interiorizzazione di processi e schemi compositivi fino a renderli quasi automatici; Mariateresa Dellaborra I quaderni d'esame di Saverio Mercadante «primo allievo del R. Conservatorio di musica» di Napoli, l'insegnamento di Giovanni Furno, Giacomo Tritto e Nicola Zingarelli al Conservatorio di Napoli attraverso l'analisi dei quaderni dell'allievo; Licia Sirch Le composizioni di Amilcare Ponchielli, allievo del Conservatorio di Milano: un caso esemplare, analoghe considerazioni condotte sui compiti di scuola di Ponchielli; Vincenzo Balzani Il virtuosismo pianistico da F. Pollini a J. Lhevinne. Didattica del pianoforte nell'800: trattati, il metodo di Francesco Pollini come fondamento della scuola pianistica milanese; Claudio Pavolini Metodi italiani per viola nel XIX secolo, i metodi per viola di Ferdinando Giorgetti e di Eugenio Cavallini come utile raffronto tra le scuole di Firenze e Milano.

La prima giornata di convegno si è conclusa con un concerto di Bruno Canino e di alcuni studenti del Conservatorio di Milano, la seconda con un concerto del Quartetto Petrassi.

Marina Vaccarini

 

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