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Fonti Musicali Italiane

Fonti musicali italiane, 21 (2016)

Inserito in Fonti Musicali Italiane

Sommario

  • Alberto Magnolfi, Il sacro inedito: tre mottetti di Marco da Gagliano (1582-1643). Abstract.
  • Nadia Amendola, «Le parole sono del S.r Benigni e sono assai gratiose»: Domenico Benigni poeta per musica vocale da camera. Abstract.
  • Ivano Bettin, Francesco Maria Benedetti. Catalogo tematico delle opere. Abstract.
  • Leonardo Miucci, Francesco Pollini (1762-1846). Aggiornamenti biografici e nuovi documenti. Abstract.
  • Pinuccia Carrer, Un repertorio di compositrici nell’editoria italiana del XIX secolo. Abstract.
  • Rassegna bibliografica 2015, a c. di Chiara Pelliccia, Leonardo Miucci, Giacomo Sciommeri


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Alberto Magnolfi

Il sacro inedito: tre mottetti di Marco da Gagliano

Il saggio analizza in primo luogo il manoscritto Basevi CF.96 (già I-Fc E.I.117), antologia di 65 composizioni vocali sacre scritte per soddisfare le esigenze cerimoniali di alcune delle principali festività dell'anno liturgico. Accanto a lavori di celebri autori di scuola romana e veneziana, si trovano infatti opere di vari musici practici, maestri di cappella e organisti succedutisi nel tempo, probabilmente redatte per qualche ricorrenza o in funzione di un particolare organico di cantores e incluse nella silloge in previsione di un possibile nuovo utilizzo.

Passa in seguito a descrivere tre inediti mottetti di Marco da Gagliano, i primi della raccolta di un autore fiorentino, celebre madrigalista, mottettista, oltre che protagonista non minore degli inizi del melodramma con una sua Dafne (Mantova 1608). Tali mottetti – Gabriel angelus apparuit, Lumen ad revelationem, Tuam crucem adoramus – vengono quindi proposti in trascrizione moderna.

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Unissued Sacred Music. Three Motets by Marco da Gagliano

This essay begins with a discussion of the Basevi manuscript, CF.96 (formerly I-Fc E.I.117), an anthology hosting sixty-five sacred vocal pieces intended for major liturgical celebrations. Works by renowned Roman and Venetian school composers are found alongside others by several musici practici, that is, chapel masters and organists from different generations. The latter pieces were probably written for specific festive days or personnels, and were included in the volume in view of a likely second use. A study follows of three unissued motets by Marco da Gagliano, the first Florentine musician in this compilation, well known for his madrigals and motets, and a major opera pioneer with his Dafne (Mantua, 1608). All three works — Gabriel angelus apparuit, Lumen ad revelationem, Tuam crucem adoramus — are offered here in modern notation.

 




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Nadia Amendola

«Le parole sono del S.r Benigni e sono assai gratiose»: Domenico Benigni poeta per musica vocale da camera

Domenico Benigni (1596-1653) fu autore dei testi poetici di numerose cantate e canzonette profane e morali. Di origini marchigiane, fu membro di prestigiose accademie italiane, nonché attivo a Roma come segretario al servizio dei Peretti e dei Pamphilj e come cameriere segreto di papa Innocenzo X. I suoi versi, concepiti prevalentemente per l’ambiente musicale romano, furono pubblicati postumi dal nipote Francesco in una raccolta di Poesie dedicata a Giovanni Battista Pamphilj (Roma, 1667) e furono posti in musica dai più noti compositori coevi, come Giacomo Carissimi, Luigi Rossi, Mario Savioni, Marco Marazzoli e Marc’Antonio Pasqualini, riscuotendo un discreto interesse anche nei decenni dopo la morte del poeta. Oltre a fornire un quadro bio-bibliografico della figura di Benigni arricchito da nuovi dati desunti da fonti finora sconosciute, il contributo propone la ricostruzione della sua produzione poetica per musica attraverso un incipitario delle cantate e delle canzonette, corredato delle concordanze musicali delle molteplici intonazioni pervenute.

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«Lyrics Are by Signor Benigni and Are Very Pretty». Domenico Benigni, Chamber Music Poet

Domenico Benigni (1596-1653) penned lyrics for secular and moral canzonettas, as well as for cantatas. Born in Marche, a Central Italy region, he was a member of distinguished Italian academies. While in Rome, he was the Peretti and Pamphilj families’ assistant, as well as papal chamberlain under Innocent X. His poems, usually conceived for the Roman music world, ended up being posthumously issued (Rome, 1667) by his nephew, Francesco, in a collection dedicated to Giovanni Battista Pamphilj. They were set to music by such noted composers as Giacomo Carissimi, Luigi Rossi, Mario Savioni, Marco Marazzoli, and Marc’Antonio Pasqualini, and still met with some interest several decades after the author’s death. This essay contains a sketch of Benigni’s life and bibliography, enhanced by data drawn from previously unknown sources, and a suggested reconstruction of his catalog via an index of incipits from his cantatas and canzonettas, with concordances of the surviving multiple music settings.

 




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Ivano Bettin

Francesco Maria Benedetti. Catalogo tematico delle opere

Nato ad Assisi nel dicembre 1683, il minore conventuale Francesco Maria Benedetti fu maestro di cappella in diverse chiese del centro e del nord Italia. Dapprima organista nella basilica di San Francesco ad Assisi e nella chiesa di Città di Castello (1704), nel 1706 venne eletto maestro di cappella nel convento di San Francesco di Torino. Nel 1711 si spostò ad Assisi dove ricoprì la medesima carica fino al 1716 quando fu richiamato a Torino. Dopo essere stato magister musices nella cattedrale di Aosta dal 1721 al 1727, passò il resto della sua vita ad Assisi dove morì nel luglio 1749.

Autore particolarmente prolifico, Benedetti ci ha lasciato soprattutto musica sacra, ma anche numerose cantate, un oratorio, brani strumentali e un’opera teorica. La maggioranza delle sue opere sono oggi conservate nei fondi musicali del Capitolo di Aosta e in quello del Sacro Convento di Assisi. Il catalogo tematico è organizzato in base al genere e - nella musica sacra - in base alla destinazione liturgica.

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Francesco Maria Benedetti. A Thematic Catalog of His Works

Francesco Maria Benedetti was a Minor Conventual friar. Born in Assisi by December 1683, he was chapel master at various churches in Central and Northern Italy and organist at the St. Francis Basilica, Assisi and at the Città di Castello church (1704). He was elected chapel master at the St. Francis convent, Turin, in 1706, and by 1711 moved again to Assisi, holding the same position till 1716, when he was called back to Turin. He was then magister musices at the Aosta Cathedral from 1721 to 1727 and spent the rest of his life in Assisi, where he died in July 1749. A very prolific composer, Benedetti mainly left sacred music, but also many cantatas, an oratorio, instrumental pieces, and a music theory book. Most of his works sit now in two music collections, at the Aosta Chapter and at the Assisi Sacred Convent. Our thematic catalog is organized by genre and — for sacred music — by liturgical destination.

 




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Leonardo Miucci

Francesco Pollini (1762-1846): aggiornamenti biografici e nuovi documenti

Francesco Pollini è stata la figura centrale del pianismo italiano di primo Ottocento. Questo contributo intende portare all’attenzione nuove fonti che hanno delineato con maggiore precisione alcuni contorni della vita e dell’attività del compositore: documenti relativi ai suoi spostamenti in Europa, ai suoi matrimoni, alle varie fasi della sua formazione, alla sua attività di pianista e di compositore. La scoperta, in particolare, di alcune sue lettere indirizzate a Franz Sales Kandler (custodite presso la Österreichische Nationalbibliothek di Vienna) ha rivelato un’interessante attività musicale portata avanti a Milano dal contemporaneo operato di personaggi appartenenti alle più diverse sfere sociali, e tra cui l’apporto di Pollini emerge con sostanziale importanza (fra questi Karl Mozart, il Conte Cesare di Castelbarco, la famiglia Belgiojoso, e così via). Le lettere documentano l'attività dei salotti di Milano, impegnati anche in esecuzioni di musica corale sacra. Considerata la sua formazione viennese, l’importanza di Pollini, oltre che come centrale punto di riferimento nel panorama musicale milanese di primo Ottocento, si manifesta anche come ponte ideale tra la cultura di area austro-tedesca, dominante nel mondo tastieristico di quegli anni, ed una Milano che ne subiva fortemente l’influenza.

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Francesco Pollini (1762-1846): Biographical Update and New Documents

Francesco Pollini was a key figure in early 19th-century Italian piano music. This essay draws attention on new sources that help focusing some aspects of his life and work—his travels through Europe, his marriages, the multiple steps of his instruction, his activity as a pianist and a composer. In particular, some recently found letters to Franz Sales Kandler (now at the Austrian National Library, Vienna) revealed the fascinating musical activity carried out in Milan with the help of people from sundry social milieus (Karl Mozart, Count Cesare Castelbarco, the Belgiojoso family, etc.), with Pollini’s contribution standing tall. Those letters also attest how people in Milan parlors were busy performing sacred choral music. Given Pollini’s Viennese training, he was a major reference figure in early 19th-century Milan music scene for bridging the Austro-German culture, then dominant in keyboard music, and the Milanese one, so deeply influenced by the former.

 




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Pinuccia Carrer

Un repertorio di compositrici nell'editoria italiana del XIX secolo

L’idea di costruire un repertorio di nomi di compositrici nell’Italia ottocentesca è nata come ampliamento di una precedente ricerca, dedicata alle Presenze femminili nel Fondo Noseda della Biblioteca del Conservatorio G. Verdi di Milano; si trattava allora di individuare nella globalità di un fondo, quei documenti contenenti almeno un nome di donna. L’elenco dei nomi proposto in questo repertorio nasce invece da un diverso presupposto: indagare sistematicamente solo un tipo di presenza femminile, quella legata alla composizione, in un solo luogo, l’Italia, e in un solo secolo, il XIX. Dal Dizionario degli editori musicali italiani 1750-1930, a cura di Bianca Maria Antolini (Pisa, ETS, 2000) è stato possibile estrarre una lista di quelli attivi nell’Ottocento. La ricerca nel catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale ha segnalato quali nomi di donne fossero presenti relativamente a quegli editori: seppur non esaustivo dell’immenso patrimonio presente nelle biblioteche o negli archivi nazionali, SBN offre una significativa percentuale delle fonti disponibili per quanto riguarda l’editoria musicale italiana. La lista comprende 120 editori e mostra l’importanza delle compositrici nella musica vocale da camera, nella strutturazione del “pezzo caratteristico”, nelle fantasie e nella parafrasi, nel teatro d’opera e in quelle forme segnate sin dal titolo da impegno sociale e patriottico. A completamento, qualche nome legato ai testi per musica.

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A Catalog of Woman Composers in 19th-Century Italian Printed Music

The project of a list of published woman composers in 19th-century Italy arose as an extension of an earlier research called Female presence in the Noseda Collection at the G. Verdi Conservatory Library, Milan. In that case, the task was to parse an entire collection and identify documents bearing at least one female name. The list published here was born out of a different goal, that is, systematically exploring only one female role (composer) in one country (Italy) and one time (the 19th century). A list of publishers was drawn from the Dictionary of Italian Music Publishers 1750-1930, edited by Bianca Maria Antolini (Pisa: ETS, 2000). A search in the National Library Service (SBN) catalog returned the names of woman composers associated to those publishers. Although hardly exhaustive of the immense musical heritage hosted in Italian libraries and archives, SBN yielded a fair share of the available sources. This list includes 120 publishers and shows the importance of woman composers in such fields as vocal chamber music, the shaping of the “characteristic piece”, fantasias and paraphrases, opera, and pieces bearing the stamp of social and patriotic commitment. A few names associated to lyrics round up the work.

 



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