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Fonti Musicali Italiane

Fonti Musicali Italiane, 19 (2014)

Inserito in Fonti Musicali Italiane

Sommario

  • Beatriz C. Montes, La musica nei documenti del Consejo y Secretaría del Despacho de Estado dell’Archivo General de Simancas: i rapporti con l’Italia. Abstract.
  • Stefania Gitto, La collezione musicale di palazzo Pitti (II): il «Catalogo della Libreria di S.A.R. il Granduca di Toscana» Ferdinando III (ca. 1799). Abstract.
  • Alison Dunlop, La Kaisersammlung: Franz I/II come musicista e collezionista. Abstract.
  • Francesca Vacca, L’Ottocento musicale romano nelle carte della Polizia pontificia: i concerti pubblici del ventennio 1850-1870. Abstract.
  • Giuseppe Sergi, La canzone napoletana classica ne «La Tavola rotonda» (1891-1921). Abstract.
  • Francesco Bigotti, Melopiano, armonipiano, calderarpa: le invenzioni musicali di Luigi Caldera. Abstract.
  • Rassegna bibliografica 2013 (con integrazioni per il 2012 e anni precedenti), a cura di Giulia Giovani, Chiara Pelliccia, Leonardo Miucci

Abstract


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Beatriz C. Montes

Music in the Documents of the Consejo y Secretaría del Despacho de Estado from the Archivo General de Simancas: Relationships with Italy

The Archivo General de Simancas collections are well known and very important for Spanish history. This essay highlights their importance for Italian music history in its relationships with Spain. Combing the inventories of the series on Rome, Genoa, Naples (16th–17th century) and other minor states was fruitless, however, many interesting results have come from the following collections: Venice State Documents (15th–18th century); State Documents of Milan and Savoy (16th–17th century); State Documents on correspondence and negotiations with Milan; Sicily State Documents – Spanish Viceroyalty; State Documents on correspondence and negotiations of Sicily. The appendix lists documents of musical interest in these collections.

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La musica nei documenti del Consejo y Secretaría del Despacho de Estado dell’Archivo General de Simancas: i rapporti con l’Italia

I fondi dell'Archivo General de Simancas sono ben conosciuti e assai rilevanti per la storia della Spagna. Il saggio mette in rilievo la loro importanza per la storia della musica in Italia nei suoi rpporti con la Spagna. Sono stati esaminati, purtroppo senza risultato, gli inventari delle serie relative a Roma, Genova, Napoli (nel Cinquecento e nel Seicento) e altri piccoli stati d’Italia; mentre sono stati numerosi e interessanti i risultati delle seguenti raccolte: Documenti di Stato di Venezia (dal Quattrocento al Settecento); Documenti di Stato di Milano e Savoia (Cinquecento e Seicento) e Documenti di Stato della corrispondenza e negoziato con Milano; Documenti di Stato di Sicilia. Vicereame spagnolo; Documenti di Stato della corrispondenza e negoziato di Sicilia. L'appendice al saggio segnala i documenti di interesse musicale presenti in queste ultime raccolte.

 



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Stefania Gitto

Palazzo Pitti Music Collection (II): The «Catalogo della Libreria di S.A.R. il Granduca di Toscana» (Ferdinand III, c. 1799)

Part I of this research (Fonti Musicali Italiane, 17, 2013) had described the birth of the Habsburg-Lorraine family music collection, assembled in Palazzo Pitti from 1765, when Peter Leopold (1747-1792) settled in Florence. Now the story continues with its growth, development and main features under Ferdinand III (1769-1824), Grand Duke of Tuscany and Leopold’s second son, starting from 1791, when Leopold was called to Imperial duties succeeding to his brother, Joseph II. As we track the path of the Palazzo Pitti Royal Chamber and Chapel by late 18th century and discuss Ferdinand III’s draft Catalogo della Libreria, a valuable surviving source of that princely book collection (music titles in the Appendix), the contours emerge of the Austro-Florentine Grand Duke’s profile as a man of culture, as well as those of a declining era.

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La collezione musicale di palazzo Pitti (ii): il «Catalogo della Libreria di S.A.R. il Granduca di Toscana» Ferdinando iii (ca. 1799)

Nella prima parte di questa ricerca (Fonti Musicali Italiane, 17, 2013) è stata descritta la nascita della collezione musicale degli Asburgo Lorena, formatasi a palazzo Pitti a partire dal 1765, anno dell’insediamento a Firenze di Pietro Leopoldo (1747-1792). In questo saggio si prosegue la ricostruzione della storia della collezione musicale fiorentina, osservandone crescita, sviluppo e caratteristiche sotto il primo governo di Ferdinando III (1769-1824), secondogenito di Pietro Leopoldo e granduca di Toscana dal momento in cui il padre, nel 1791, fu chiamato al trono imperiale quale successore del fratello Giuseppe II d’Asburgo. Ripercorrendo le tappe della Real Camera e Cappella di palazzo Pitti sul finire del XVIII secolo e analizzando la bozza del “Catalogo della Libreria” di Ferdinando III, preziosa fonte superstite di una grande collezione libraria principesca di cui in appendice si dà la trascrizione dei titoli musicali, si arriva a tratteggiare il profilo culturale del granduca austro-fiorentino e di un’epoca ormai al tramonto.

 



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Alison Dunlop

The ‘Kaisersammlung’: Franz II/I as Musician and Collector

The Kaisersammlung, the private musical library of Emperor Franz II / I, was hidden from view for many years. When it came to light, it was donated to the Steiermärkischer Musikverein in Graz, once Carl Ferdinand Pohl had been allowed to select items for the Vienna Gesellschaft der Musikfreunde. In the 1930s, the collection was transferred back to Vienna. Sources relating to its original acquisition, comprising correspondence, diaries and accounts, are now held in the Haus- Hof- und Staatsarchiv in Vienna. A study of the monthly accounts in the Handarchiv of Franz for the years 1784 to 1791 reveals much about his musical interests during the formative period of his life, when he resided in Vienna under the instruction of Joseph II, marrying twice and participating in the Austro-Turkish War.

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La Kaisersammlung: Franz I/II come musicista e collezionista

La Kaisersammlung, ovvero la biblioteca musicale privata dell'imperatore d'Austria Francesco II/I, rimase per molto tempo sconosciuta. Quando venne alla luce, fu donata allo Steiermärkischer Musikverein di Graz, dopo aver consentito a Carl Ferdinand Pohl di scegliere degli esemplari per la Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna. Negli anni 30 del Novecento, la raccolta fu trasferita di nuovo a Vienna. I documenti relativi alle acquisizioni originali (compresi corrispondenza, diari e ricevute), sono oggi conservati nello Haus- Hof- und Staatsarchiv a Vienna. Uno studio dei resoconti mensili nello Handarchiv di Francesco per gli anni 1784-1791 rivela molto dei suoi interessi musicali negli anni della sua formazione, quando risiedeva a Vienna sotto la tutela di Giuseppe II, anni in cui si sposò due volte e partecipò alla guerra austro-turca.

 



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Francesca Vacca

Music in 19th-Century Rome in the Papal Police Documents: Public Concerts 1850-1870

An interesting source on chamber music in 19th-century Rome is the Direzione Generale di Polizia papers at the State Archives. We examined all the documents about chamber music concerts from 1850 to 1870. The fund is little known but rich in information; also, as it was intended for police censorship, it is complete, but for the lost files.
The resulting chronology of the concerts is sorted by year and has the following information: applicant, concert hall, date and time, program, other musicians involved, file number. Appendix I lists the names cited in the chronology; Appendix II reproduces documents from two files, about concerts by Fontemaggi and Leitert.

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L’Ottocento musicale romano nelle carte della Polizia pontificia: i concerti pubblici del ventennio 1850-1870

Una fonte di grande interesse per dissodare il terreno della musica da camera nell’Ottocento romano è costituita dal fondo della Direzione generale di polizia conservato presso l’Archivio di stato di Roma. In questo saggio si sono presi in esame tutti i documenti relativi ai concerti di musica da camera dal 1850 al 1870. Il fondo è poco conosciuto ma estremamente ricco di notizie, ed essendo un fondo deputato alla censura della polizia, è completo ad eccezione di fascicoli andati perduti nel corso del tempo.

La risultante cronologia dei concerti è stata ordinata per anno con i seguenti dati: nome di chi ha presentato la domanda, denominazione del concerto, sala, giorno e ora del concerto, programma e nomi di altri musicisti coinvolti, segnatura del fascicolo di riferimento. Segue una prima appendice che comprende tutti i nomi citati nella cronologia, mentre la seconda appendice riporta il contenuto di alcuni documenti presenti in due fascicoli del fondo e relativi a concerti di Fontemaggi e Leitert.

 



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Giuseppe Sergi

Classic Neapoletan Song in «La Tavola Rotonda» Magazine (1891-1921)

La Tavola Rotonda, a weekly magazine founded in 1891 by the noted Neapolitan publisher, Ferdinando Bideri, is a major source for the history of notated Neapolitan song. Originally intended as a literary review, aimed at a select audience, it also hosts printed music: first romanzas, then Neapolitan songs. Scarcely one year after its birth, it launches a contest: the competing songs, mostly unissued, become property of the publisher; the winners are printed on the journal. Along three decades, La Tavola Rotonda documents the activity of such creative figures as Vincenzo Valente, Eduardo di Capua, Salvatore Gambardella, Pasquale Cinquegrana, Vincenzo Russo, and E.A. Mario. Valuable accounts can be found on production issues and the relationships among publishers, authors, impresarios, and artists. Aesthetic and poetic references point to the changes occurred till the outbreak of World War I. Thanks to its almost uninterrupted publication flow and virtually complete conservation, a discussion of La Tavola Rotonda allows to reconstruct the complex scene of the Neapolitan song in the belle époque.

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La canzone napoletana classica ne «La Tavola rotonda» (1891-1921)

«La Tavola rotonda», settimanale fondato nel 1891 dall'editore napoletano Ferdinando Bideri, è una fonte di spiccata rilevanza per la vicenda della canzone napoletana d'autore. Nato come periodico letterario rivolto a un pubblico selezionato, il giornale pubblica anche pezzi di musica: dapprima romanze, poi canzoni napoletane; e a meno di un anno dalla fondazione bandisce un vero e proprio concorso della canzone: le composizioni partecipanti, inedite nella maggior parte dei casi, diventano proprietà dell'editore; le vincitrici vengono pubblicate all'interno della rivista. Nell'arco del trentennio di vita del periodico emerge l'attività artistica degli autori protagonisti: Vincenzo Valente, Eduardo Di Capua, Salvatore Gambardella, Pasquale Cinquegrana, Vincenzo Russo, E.A. Mario. Significative sono le testimonianze inerenti alle dinamiche di produzione e all'equilibrio dei rapporti tra editore, autore, impresario e artista. Affiorano precisi riferimenti estetici e poetici dei quali è possibile osservare i mutamenti fino allo scoppio della Grande Guerra. In virtù della pubblicazione pressoché ininterrotta, dal 1891 al 1921, e della conservazione sostanzialmente completa del materiale documentario, l'indagine sui contenuti de «La Tavola rotonda» ricostruisce l'articolato scenario della bella époque della canzone napoletana.

 



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Francesco Bigotti

Melopiano, Armonipiano, Calderarpa: Luigi Caldera’s Musico-Mechanical Inventions

Luigi Caldera, an engineer born in Cuneo, Piedmont, and active in Turin by the late 19th century, was a visionary inventor and manufacturer of sophisticated technical improvements for keyboard instruments. His research mostly aimed at giving the piano those much-desired long-held notes and chords; to this end, the melopiano and the armonipiano were created and widely appreciated. Also, he tried to integrate the harp’s subtle nuances onto the piano by means of either beaten-string (the wonderful calderarpa) or plucked-string (Caldera piano-harp) devices. He and his inventions were present and lauded at the Universal Exhibitions (Paris, Vienna, London, Chicago, etc.); he filed many patents and international franchising contracts. Musicians like Rossini, Sgambati, Thalberg, and Liszt (of whom at least two pieces for the armonipiano are known) developed an interest in his instruments.

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Melopiano, armonipiano, calderarpa: le invenzioni musicali di Luigi Caldera

L’ingegnere piemontese Luigi Caldera, originario di Cuneo ed attivo a Torino nella seconda metà dell’Ottocento, fu visionario ideatore e realizzatore di sofisticati perfezionamenti tecnici applicati agli strumenti a tastiera. Le sue indagini furono soprattutto indirizzate a conferire al pianoforte la tanto vagheggiata continuità delle note e degli accordi, una sonorità “tenuta” che diede origine alla nascita ed all’affermazione di strumenti quali il Melopiano e l’Armonipiano, nonché ad associare alla tastiera le delicate sfumature timbriche dell’arpa, con sistemi a corde sia percosse (come nella splendida Calderarpa) che pizzicate (come nel Piano-Arpa Caldera). Presente e apprezzato coi suoi ritrovati nelle grandi Esposizioni Universali dell’epoca (Parigi, Vienna, Londra, Chicago…), fu titolare di numerosi brevetti, privative ed esclusive commerciali a livello internazionale, e ai suoi strumenti si interessarono musicisti del calibro di Rossini, Sgambati, Thalberg e Liszt (che dedicò all’Armonipiano di Caldera almeno un paio di composizioni note).

 

 

(Traduzioni in inglese di Marcello Piras)

 

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