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«Rivista Italiana di Musicologia» on-line vol. 51/2016 in versione elettronica PDF Stampa Email
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Sabato 03 Settembre 2016 17:27

È disponibile in versione elettronica il vol. 51/2016 della «Rivista Italiana di Musicologia» on-line, che consente ai Soci in regola con la quota annuale la visualizzazione, il download e la ricerca full-text dei saggi, degli interventi e delle altre sezioni della rivista.

L'accesso al SIdM Open Journal System, lo spazio ad accesso riservato per la fruizione della «Rivista Italiana di Musicologia» on-line e di «Fonti Musicali Italiane» on-line, richiede l'utilizzo di credenziali. Coloro i quali non le avessero ancora richieste o ricevute possono inviare una e-mail al Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
Le carte dell'opera in touchscreen PDF Stampa Email
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Lunedì 20 Giugno 2016 11:54

Progetto multimediale permanente a cura del Conservatorio "G. Nicolini" - Piacenza, con il patrocinio SIdM

Video (su Youtube)

Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Giugno 2016 12:03
 
Alberto Basso L’Eridano e la Dora festeggianti. Le musiche e gli spettacoli nella Torino di Antico Regime PDF Stampa Email
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Venerdì 08 Aprile 2016 18:59

Pubblicazioni con il patrocinio della SIdM

Per sottoscrivere il volume si prega di prendere i contatti con la dott.sa Vittoria Bovolo dell'IBMP, disponibile da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 12, al seguente recapito:

Istituto per i Beni Musicali in Piemonte onlus
via Anton Giulio Barrili, 7 - 10134 - Torino
011-30 40 865

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Per aderire alla sottoscrizione occorre compilare la cedola (persone o istituzioni) da inviare alla LIM via mail, via posta o via fax

LIBRERIA MUSICALE ITALIANA
Via di Arsina, 296/f 55100 Lucca - tel. +39 0583 394464 - fax +39 0583 394469 - email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

L’Eridano e la Dora festeggianti. Le musiche e gli spettacoli nella Torino di Antico Regime costituisce un punto di riferimento essenziale per gli sviluppi della ricerca storica in un settore che è ancora in gran parte poco noto e comunque trascurato dall’ambiente culturale, ma anche perché la più considerevole parte della documentazione di riferimento – quasi interamente di radici torinesi -  è patrimonio prezioso dell’Archivio Storico del Comune di Torino e, in minor misura, dell’Archivio di Stato di Torino, dell’Archivio Arcivescovile, della Biblioteca Reale, della Biblioteca Nazionale Universitaria  e della Biblioteca Civica Musicale «Andrea Della Corte».

Secondo la comune opinione Torino è città che non pare avere ricoperto un ruolo significativo, per altro certamente non determinante, nella storia della musica italiana;  tuttavia, si tratta di una opinione non conforme alla situazione storica reale e che, più che altro, è imputabile alla scarsa per non dire falsa conoscenza del patrimonio musicale espresso dalla civiltà subalpina, soprattutto nei secoli XVII e XVIII, un patrimonio che si presenta di dimensioni e valori non minori rispetto a  quanto si verificò  nei campi delle arti figurative e delle arti applicate, dell’architettura e della letteratura, della ricerca scientifica e del pensiero politico, filosofico, economico,  religioso e militare, campi  che hanno trovato la loro giusta valorizzazione. Specialmente negli ultimi tempi, comunque, si è guardato a un settore, quello delle feste di Corte che superò i limitati confini del Ducato di Savoia prima e del Regno Sardo poi e costituì un prezioso e fruttuoso veicolo di promozione e di propaganda politica nel consesso delle nazioni. Occorre sottolineare, tuttavia, che anche la produzione di musica in senso stretto ebbe modo di emergere e di confrontarsi con quella di altri Stati, incidendo profondamente nel tessuto europeo (non si dimentichi che il Teatro Regio era considerato nel Settecento il primo d’Europa e che la Cappella Regia – una delle più antiche in assoluto - era ritenuta essere la migliore insieme con quella di Dresda).

L’opera di Alberto Basso – fondatore (1986) e presidente (sino al 2013) dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte e già autore di vistosi contributi anche nel settore della storia musicale torinese (e fra questi anche tutti i contributi a carattere musicale della Storia di Torino finanziata dalla Fondazione CRT e pubblicata dalla Giulio Einaudi Editore) – utilizza il materiale da lui raccolto ed «esplorato» nel corso di un mezzo secolo di dedizione a questo tema e che lo ha portato a riunire nella propria biblioteca (circa 32.000 unità bibliografiche, ora interamente donata alla Città di Saluzzo e ospitata nella sede saluzzese dell’Istituto) la documentazione relativa a tutte le superstiti composizioni a stampa - purtroppo solamente in vesti anastatiche, in fotocopie o in microfilms  e in molti casi esistenti in un solo esemplare) nelle biblioteche e negli archivi d’Europa, sicché tale fondo sotto questo aspetto può considerarsi unico al mondo. Ma accanto al materiale costituito dalle raccolte di musica a stampa o conservate in veste manoscritta,  l’opera di Alberto Basso presenta, con le necessarie note di approfondimento, tutte le prefazioni, le dediche, i documenti (decreti, patenti di nomina, regolamenti, statuti, contratti, testamenti) e soprattutto un imponente apparato di lettere (inedite nella maggioranza dei casi) di musicisti, sovrani, ambasciatori, segretari di legazione, nobili signori, e via dicendo, che contribuiscono in notevole misura a rendere esplicita l’importanza della vita musicale torinese, specie del XVIII secolo. Fondamentale a questo proposito è il Carteggio del Padre Giovanni Battista Martini conservato a Bologna (Museo Internazionale e Biblioteca della Musica) che ospita una grande quantità di lettere scambiate con esponenti della vita musicale torinese e che nell’opera di Alberto Basso sono tutte integralmente riportate.

L’opera si articola in 18 capitoli suddivisi in paragrafi (che complessivamente sono 150), muniti di un vastissimo apparato di note esplicative (ca. 2500), sovente a carattere anche interdisciplinare, e di numerose tabelle (relative a feste, drammi e commedie per musica, balletti, cataloghi, ecc.). Questo il quadro dell’opera:

Capitolo I: La Cappella del Duomo dalle origini all’erezione del Ducato in Regno (1713).

Capitolo II: La musica alla Corte dei Savoia dalle origini alla morte di Emanuele Filiberto (1580).

Capitolo III: Alla Corte di Carlo Emanuele I. I primi tempi (1580-1597).

Capitolo IV: Intermezzo: musicisti alla Corte di Carlo Emanuele I.

Capitolo V: Le feste alla Corte dei Savoia negli anni 1600-1630.

Capitolo VI: Le feste degli anni 1631-1663.

Capitolo VII: Dalle feste al dramma per musica e il tempo della reggenza della seconda Madama Reale (1663-1684).

Capitolo VIII: La produzione musicale nei primi anni del governo del Duca Vittorio Amedeo II (1684-1713).

Capitolo IX: La vita teatrale durante il regno di Vittorio Amedeo II e i primi tempi di quello di Carlo Emanuele II (1714-1740).

Capitolo X: I maestri della Regia Cappella dal 1714 al 1798.

Capitolo XI: La musica strumentale a Corte.

Capitolo XII: L’asse Torino – Lione – Parigi.

Capitolo XIII: L’attività nel Regio Teatro.

Capitolo XIV: Il Teatro del Principe di Carignano e i teatri minori.

Capitolo XV: Gaetano Pugnani.

Capitolo XVI: Feste dinastiche nella seconda metà del Settecento.

Capitolo XVII: Ai margini delle grandi istituzioni.

Capitolo XVIII: I maestri di cappella della Cattedrale (1714-1798).

L’opera consta di complessivi di ca. 1300 pagine compresi i tre corposi indici (Indice dei nomi – Indice dei titoli - Indice di balli inseriti nelle opere teatrali) e l’elenco delle immagini (oltre 700) contenute nel CD- ROM allegato.

Ultimo aggiornamento Venerdì 08 Aprile 2016 19:49
 
Pubblicazioni SEdM: Metodo per pianoforte di Francesco Pollini PDF Stampa Email
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Venerdì 18 Marzo 2016 19:00

a cura di Leonardo Miucci (LXX, 130 pp.; ill.; 21 x 29 cm; edizione bilingue italiano-inglese; Metodi e Trattati, 1). Copertina e sommario

È imminente la pubblicazione presso la SEdM del Metodo per pianoforte di Francesco Pollini, a cura di Leonardo Miucci (LXX, 130 pp.; ill.; 21 x 29 cm; edizione bilingue italiano-inglese; Metodi e Trattati, 1).
La Società Editrice di Musicologia propone ai soci della SIdM una sottoscrizione per l'acquisto del Metodo, beneficiando del 30% di sconto, quindi a 35 euro (con spedizione gratuita in Italia) anziché 50 euro. L'adesione alla sottoscrizione va inviata all'indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; al sottoscrittore verranno comunicate le coordinate per il pagamento (con bonifico bancario o tramite paypal), che dovrà essere effettuato entro il 15 aprile 2016. Il volume sarà disponibile il 30 aprile 2016.

Francesco Pollini (Ljubljana, 26 marzo 1762 – Milano, 17 settembre 1846) è stata la figura più importante fra i pianisti attivi in Italia nel primo Ottocento. Allievo di Mozart, ebbe grande fama non solo come pianista e compositore ma anche e soprattutto come didatta. Nel 1811 ebbe dal Conservatorio di Milano l’incarico di redigere un metodo per fortepiano, il primo del genere pubblicato in Italia. Stampato da Ricordi nel 1812, e ristampato nel 1834 dallo stesso editore, il Metodo affronta i diversi aspetti della tecnica e dell'esecuzione pianistica. L'edizione critica, con traduzione inglese a fronte, propone il testo del Metodo e i suoi 400 esempi musicali ed esercizi basandosi sulla più completa edizione del 1834. L'introduzione, dopo aver ricostruito le complesse vicende editoriali del Metodo, discute nel dettaglio il tipo di strumento per cui il Metodo fu scritto e i vari aspetti tecnici e interpretativi presenti nel testo di Pollini (articolazione, tocco, flessibilità ritmica, improvvisazione, ornamentazione, pedale ecc.). L'apparato critico rende conto delle differenze tra le varie edizioni e tra i diversi stati delle singole edizioni.

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Marzo 2016 19:07
 
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