Maria Borghesi

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Maria Borghesi è diplomata in pianoforte e laureata in musicologia all'Università di Pavia, sede di Cremona. Ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia alla Hochschule für Musik di Dresda, presentando una dissertazione sulla ricezione di J. S. Bach in Italia, in corso di pubblicazione per la casa editrice tedesca Dohr.

Nel 2018 è stata borsista all'Istituto Storico Germanico di Roma, l’anno successivo ha lavorato all’interno del progetto ERC "Performart" presso l'École Française di Roma. Da gennaio a settembre 2020 è stata assegnista di ricerca alla Hochschule für Musik di Dresda, ove ha collaborato al progetto "Der Klang der Staatskapelle Dresden". Collabora con la Società Italiana di Musicologia  e con il Bach Network; è co-fondatrice dell’associazione culturale JSBach.it (www.jsbach.it). Nel luglio 2018 è stata l'amministratrice della segreteria della 18th Biennial International Conference on Baroque Music, a Cremona. Nel settembre 2019 è stata membro del comitato scientifico e organizzativo del simposio internazionale "Bach at the Dawn of 2020" che si terrà a Dresda. Nel novembre 2020 è Chair del convegno internazionale «Bach e l'Italia».

Ambiti di ricerca

 Storia della ricezione culturale; bibliografia testuale; storia della prassi esecutiva; cultura musicale italiana nel novecento; Johann Sebastian Bach; critica musicale

Pubblicazioni

Monografie

  1. Borghesi, Italian Reception of J. S. Bach (1950-2000): Words, Sounds and Ideas. Köln, Dohr Verlag, 2021.

Saggi periodici e in volumi miscellanei

  1. Borghesi e D. Palma, Un paese di dilettanti: per una storia culturale della musica “fai da te” in Italia, in La cultura musicale degli italiani, a cura di Andrea Estero e Guido Salvetti, Milano, Guerini&Associati, 2021, in corso di pubblicazione.
  2. Borghesi, Un compositore luterano in un Paese cattolico. La ricezione delle composizioni sacre di J. S. Bach in Italia: concerti, critica e musicologia (1950-2000), «Studi Musicali», XI, 2020, pp. 151-207.
  3. Borghesi, Cultural Reception and Musicological Studies: The Case of J. S. Bach’s Reception in Italy, in Contextuality of Musicology — What, How, Why and Because”, a cura di Ivana Miladinović Prica, Belgrado, Università di Belgrado, 2020, pp. 211-232.
  4. Borghesi, Edizioni, registrazioni, e generazioni a confronto. Le Suites per violoncello solo di J. S. Bach in Italia, «Per Archi», XI, 2019, pp. 115-141.
  5. Borghesi, Lo studio delle edizioni pratiche: metodologie e prospettive. Il caso delle Invenzioni a due voci di J. S. Bach in Italia, in Scripta Sonant. Contributi sul patrimonio musicale italiano, a cura di Tiziana Grande, Annalisa Bini e Federica Riva, 2018 [2019], pp. 105-112.
  6. Borghesi, J. S. Bach and the Musical Institutions in Rome during the 20th Century, in Music, Individuals and Contexts: Dialectical Interactions, a cura di Nadia Amendola, Alessandro Cosentino e Giacomo Sciommeri, Roma, SEdM-UniversItalia, 2018, pp. 261-270.
  7. Borghesi, J.S. Bach's Johannes Passion at the Teatro La Fenice in Music as Communication: Perspectives on Music, Image, and Performance, ed. by Alberto Nones, Milano, ABEditore, 2018, pp. 55-65.
  8. Borghesi, L’Invenzione a due voci n. 1 di J. S. Bach nelle edizioni italiano d’inizio Novecento: un modello per l’analisi della prassi esecutiva, «Rivista Italiana di Musicologia», LIII, 2018, pp. 117-148.
  9. Borghesi, Indice dei nomi in Dizionario degli Editori Musicali in Italia, a cura di Bianca Maria Antolini, vol. 1, Pisa, ETS, 2018.
  10. Borghesi, 23 Pezzi facili di Bach nella revisione di Mugellini: le edizioni, la raccolta e la fortuna, «Fonti Musicali Italiane», LII, 2017, pp. 177-212.