Giovanni Battista Viotti
Tre quartetti per due violini, viola e violoncello dedicati al fratello (WII: 13-15)
a cura di Warwick Lister
Società Editrice di Musicologia (Musica Strumentale, 17)

XLII, 158 pp.; 4 parti: 38, 36, 30, 30 pp.; 21 x 29 cm
Introduzione e apparato critico in italiano e inglese

Considerati dallo stesso autore un capolavoro cameristico - li definì «réellement charmants, plusque celà même» -, i tre quartetti senza numero d’opus furono composti nel 1812 e pubblicati verosimilmente nel 1817. Tutti composti in quattro movimenti di ampie dimensioni, fondono in modo spontaneo ed efficace la tradizione franco-italiana del quatuor concertant e del quatuor brillant con i principi compositivi di natura innovativa e matura della civiltà cameristica viennese. Gli esecutori sono così impegnati non soltanto in uno sfoggio virtuosistico, ma anche in un dialogo pacato e compatto fondato su contrappunti e imitazioni piuttosto elaborati e enfatizzato da una successione calcolata delle agogiche.

 

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