Giovanni Battista Viotti
Tre quartetti per due violini, viola e violoncello dedicati al fratello (WII: 13-15)
a cura di Mariateresa Dellaborra e Claudio Paradiso
Società Editrice di Musicologia (Musica Strumentale, 18)

XXVI, 102 pp.; 21 x 29 cm
Introduzione e apparato critico in italiano e inglese

Unica silloge pensata espressamente per flauto con trio d’archi, l’op. 22 di Viotti fu scritta verosimilmente entro il 1806 e dedicata all’amico dilettante flautista Philip Cipriani. Essa arricchisce il nutrito gruppo di composizioni coeve per lo stesso organico al quale si erano dedicati, oltre a Mozart e Haydn, autori come J. Ch. Bach, Stamitz, Wendling, Devienne; Pleyel, Boccherini, Cambini, Campagnoli, Cimarosa, Paisiello, Sammartini, Rolla, Rossini, offrendo una visione piacevole e ‘casalinga’ del fare musica assieme. Tutti i quartetti sono in tre movimenti e la scrittura dei singoli strumenti non particolarmente impegnativa, ma sempre gustosa e di notevole effetto.

 

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