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Collane di testi

La Musica nel cinema e nella televisione

Inserito in Musica nel Novecento italiano

a cura di Roberto Giuliani. Milano, Guerini & Associati, 2011

(Musica nel Novecento italiano, 3)

«Potrà sembrare strano ma, nonostante l’attenzione costante puntata sui media in Italia, nessun libro si era sinora occupato in maniera così ampia e documentata dei rapporti tra musica e cinema, musica e documentario, musica e televisione. Per il cinema, certi di una valenza estetica della musica per film dentro e oltre la pellicola, se ne indagano qui per la prima volta in maniera articolata i vari aspetti. Legando l’analisi ai contesti cinematografici culturali e politici, si trattano il panorama storico della musica per film, i film biografici e i film operistici, le relazioni con registi come Antonioni e Pasolini, la produzione musicale, tra gli altri, di Rota, Morricone, Manzoni, Nono, Berio, Maderna, Gelmetti, Macchi, Piovani, Piersanti, Crivelli. Un filone di ricerca del tutto nuovo riguarda i documentari, a partire dalla ricognizione completa dell’attività dell’Istituto Luce, con i suoi filmati di propaganda, di svago, culturali, sportivi, autoriali, sperimentali, per passare, fino agli anni Settanta, alle sceneggiature sonore dei generi paesaggistico, artistico, industriale-scientifico, antropologico, testimoni dell’estetica del periodo, dell’oggetto documentato, dell’immaginario collegato e della sua memoria. Nuova è anche la terza parte, all’interno della quale, ricostruendo una storia della programmazione musicale nella televisione italiana, forte delle oltre diecimila trasmissioni rintracciate, vengono presi in esame i diversi formati nei quali la musica è stata declinata in video, anche interrogandosi sui suoi destini. Chiudono il volume due saggi sulla didattica musicale in tv e sulle trasmissioni musicali di Fuori orario, il tutto a riprova di come una maggiore presenza qualificata della musica non possa che migliorare il quadro della diffusione della cultura attraverso i mass media».

Sommario

Premessa di Roberto Giuliani

PARTE PRIMA, CINEMA

  • Sergio Miceli, Musicisti d’area colta nel cinema muto
  • Sergio Miceli, La musica nel cinema del fascismo
  • Marco Alunno, Compositori d’area colta nel cinema del secondo Novecento
  • Renata Scognamiglio, Considerazioni sul film biografico
  • Renata Scognamiglio, Film operistici. Un profilo analitico
  • Sergio Miceli, Nino Rota – Ennio Morricone
  • Roberto Calabretto, La musica nel cinema di Pasolini e di Antonioni
  • Roberto Calabretto, Nicola Piovani – Franco Piersanti – Carlo Crivelli

PARTE SECONDA, DOCUMENTARIO

  • Beatrice Birardi, Non solo propaganda. Musica e documentario nel primo Novecento italiano
  • Nicola Bondanese, Musica e generi documentaristici in Italia tra gli anni Cinquanta e Settanta

PARTE TERZA, TELEVISIONE

  • Roberto Giuliani, La musica nella televisione italiana dal Nazionale a Raitre. Storie di albe, crepuscoli ed eclissi
  • Assunta Cavallari, Divulgazione e didattica musicale nel mezzo audiovisivo. Dall’Istituto LUCE alla RAI-TV
  • Agnese Roda, Musica (mai) vista: le rarità audiovisive di Fuori orario

Profilo degli autori

Indice dei nomi

Italia duemila

Inserito in Musica nel Novecento italiano

a cura di G. Salvetti e A. Estero. Milano, Guerini & Associati, 2011

(Musica nel Novecento italiano, 4)

copertina Italia 2000

Questo volume intende ricostruire un quadro complessivo e il più possibile organico del sistema-musica in Italia all’anno 2000, senza distinzioni di generi e stili. L’anno 2000 fu un anno di bonaccia prima della tempesta scatenata dal crollo delle torri gemelle. Anche per la musica in Italia gli orizzonti apparivano radiosi con le cosiddette ‘riforme’ dei Conservatori, delle Università, dei teatri e degli enti sinfonici. Il mercato dei CD anche in Italia era ai vertici storici; le edicole rigurgitavano di pubblicazioni di argomento musicale, su carta o digitali. Il decennio successivo si è incaricato di far cadere la troppo facile illusione che legislatori e amministratori pasticcioni sarebbero stati in grado di migliorare le disastrate strutture della formazione (dei musicisti e del pubblico), del dibattito culturale e del mercato musicale.

Eppure questo libro mostra quanto sia vivace il mondo musicale italiano, là dove trovino spazio il volontariato, l’improvvisazione, la disponibilità a intraprendere e a mantenersi aggiornati con tutto quello che si sta muovendo nel mondo ‘reale’ e nel mondo di internet. Questa vivacità è destinata a ripiegare sotto il peso della mancanza delle risorse, della precarietà del lavoro, della scarsa considerazione sociale? oppure, in un futuro quale che sia, potrà trovare sostegno e riconoscimento? L’esistenza stessa di questa collana vuol porsi, positivamente, all'interno della seconda opzione.

Sommario

Premessa di Andrea Estero e Guido Salvetti, pp. 9-12

LE STRUTTURE

Gianni Sibilla, L’industria della musica (2000-2008): produzione, promozione e distribuzione della musica nell’era (quasi) post-fonografica, pp. 15-46

Daniela Cardini, Musica, media e new media in Italia all’inizio del nuovo millennio. Analisi empirica di una relazione complessa, pp. 47-78

Marcello Ruggieri, Il sistema produttivo pubblico: la legislazione e le risorse, pp. 79-110

Simone Ciolfi, Le istituzioni e le stagioni. Note sulle programmazioni musicali, pp. 111-172

LE DIMENSIONI CREATIVE

Alessandro Mastropietro, La nuova musica italiana al volgere del millennio. Estetiche, poetiche, ritratti e la questione del rapporto con l’istituzionalità, pp. 175-214

Lelio Camilleri, Musica, creazione e tecnologia nel nuovo millennio, pp. 215-224

Marcello Piras, Il jazz in Italia: uno sconosciuto ormai familiare, pp. 225-240

Lucio Spaziante, Il pop italiano nel Duemila: elettronica e hip-hop, neo-melodismo e televisione, pp. 241-254

IL SAPERE MUSICALE

Guido Salvetti, Le professioni musicali e la generazione tradita, pp. 257-302

Bianca Maria Antolini, Una mappa della ricerca musicologica in Italia, pp. 303-326

Carmela Bongiovanni, Biblioteche musicali italiane, pp. 327-352

Andrea Estero, Mauro Balestrazzi, L’informazione musicale nella carta stampata: occasioni, spazi, tipologia d’intervento, pp. 353-392

Profilo degli autori, pp. 393-396

Indice dei nomi, pp. 397-409

Italia 1911. Musica e società alla fine della Belle Époque

Inserito in Musica nel Novecento italiano

a cura di Bianca Maria Antolini. Milano, Guerini & Associati, 2014

(Musica nel Novecento italiano, 5)

copertina Italia 1911

La scelta della data 1911 per questo «scavo sincronico» nella musica italiana ha diverse motivazioni: in primo luogo, il 1911 ha un significato particolare per l’Italia poiché segna il cinquantenario dell’unificazione, e intorno a questa celebrazione si sono distesi alcuni eventi rilevanti anche per la storia musicale; in secondo luogo, il 1911 è stato assunto come perno per lo studio degli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale, anni che per moltissimi aspetti si possono considerare come la fine del «lungo Ottocento», la conclusione della Belle Époque.

Nei quindici saggi qui contenuti, l’arco cronologico è stato variamente declinato: se per l’attività concertistica la documentazione riguarda in modo approfondito il solo 1911, gli altri saggi hanno trattato un più ampio segmento temporale, in genere prendendo in esame il decennio 1906-1915. Accanto ai saggi dedicati alle strutture e istituzioni musicali, alla creazione musicale nei diversi generi, al dibattito giornalistico e musicologico, alcuni contributi affrontano un genere musicale nel proprio contesto (la canzone napoletana, la musica sacra), altri infine propongono casi specifici: l’esposizione a Roma e Torino per il «giubileo della patria» nel 1911; un salotto romano fra fine Ottocento e primo Novecento; un progetto cinematografico del 1911; due esempi di ricerca teorica fra 1911 e 1914.

Un vasto sguardo d’insieme che testimonia come la molteplicità delle occasioni musicali, la varietà delle scelte compositive e la ricchezza del dibattito sulla musica caratterizzino quest’era piena di contraddizioni e, forse per ciò stesso, feconda. 

Sommario

Introduzione, di Bianca Maria Antolini, p. 9

Bianca Maria Antolini, La musica alle Esposizioni internazionali di Roma e Torino nel 1911, p. 13

Chiara Pelliccia – Bianca Maria Antolini, Il sistema produttivo del teatro musicale, p. 27

Cristina Cimagalli, Un anno di concerti sulla stampa periodica, p. 67

Gianfranco Plenizio, Napoli 1911. Consumo musicale e musica di consumo, p. 107

Chiara Pelliccia, Luigi Primoli e la musica in salotto a Roma tra Otto e Novecento, p. 121

Marco Targa, Cinema delle origini e propaganda nazionale: la musica per il film Il Risorgimento italiano (1911), p. 133

Beatrice Birardi, I primi anni della rivoluzione fonografica in Italia, p. 145

Marina Vaccarini, «Sarà poi codesto un tipo unico di Conservatorio?», p. 173

Maria Grazia Sità, L'istruzione musicale nella scuola italiana negli anni Dieci del Novecento, p. 197

Nicola Tangari, La musica sacra tra riforma e isolamento, p. 211

Guido Salvetti, I musicisti italiani di fronte all’Europa (1908-1915), p. 223

Cesare Orselli, Lirica da camera italiana nella tarda Belle Époque, p. 269

Marco Capra, Temi e problemi nel dibattito sulla musica, p. 283

Giorgio Sanguinetti, Due momenti della ricerca teorica in Italia intorno al 1911: Alaleona e Bastianelli, p. 295

Mauro Fosco Bertola, La musicologia italiana attorno al 1911: il dilemma della tradizione e la Germania come grandezza negativa, p. 301

Profili degli autori, p. 315

Indice dei nomi, p. 319

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