Il ms. Q.11 del Museo della Musica di Bologna tra Francia e ‘Lombardia’
Abstract
Il manoscritto I-Bc Q.11 è un codice miscellaneo risalente alla fine del XIII e all’inizio del XIV secolo, appartenuto alla collezione di padre G.B. Martini. Il manoscritto contiene brani monodici e polifonici della Messa e dell’Ufficio, tropi e sequenze, per un totale di 13 unica e 10 brani polifonici. Diversi indizi fanno supporre che appartenesse a un monastero femminile dell’Italia settentrionale, in particolare la fonte contiene tre canti (due alleluia e una sequenza) dedicati a Santa Margherita. Il secondo fascicolo del manoscritto, che contiene diversi brani a due voci, si distingue per la sua struttura e scrittura uniformi e i canti in esso contenuti sono legati al repertorio parigino di Notre-Dame. In altre parti del manoscritto, la scrittura polifonica segue lo stile noto come ‘polifonia semplice’, molto diffuso negli ambienti monastici. Uno studio approfondito dello scriba che firma con il nome di Stephanus de Laudosio in c. 11 (una figura già nota agli studiosi in quanto autore di una Summula de cantu plano) ha finalmente permesso di ricostruire alcuni fatti della sua biografia e di formulare ipotesi sulla storia del manoscritto: la sua possibile origine in Lombardia, il suo possesso da parte di una comunità femminile a Bologna e la sua introduzione nella collezione di padre Martini.