Documenti di interesse musicale nell'archivio privato di Casa Giacosa

Autori

  • Pier Giuseppe Gillio

Abstract

A Colleretto Giacosa, piccolo comune in provincia di Torino che con l'estensione del nome ricorda il suo cittadino più illustre, sorge la casa del drammaturgo. Qui si conserva l'archivio: decine di buste in cui sono suddivise minute e stesure autografe di drammi, saggi, versi e un epistolario di dimensioni rilevanti. Poiché manca a tutt'oggi un'inventariazione sistematica del fondo, l'articolo si propone di offrire una descrizione generale della natura, della distribuzione e della consistenza dei documenti di solo interesse musicale. La frazione dell'epistolario qui presa in considerazione consiste complessivamente di 46 lettere di Puccini e di 17 di Giulio Ricordi. Di Mascagni è un'unica lettera, di Tamagno due e di Verdi un cartoncino e un biglietto da visita. Le carte preparatorie dei libretti si preservano in tre distinte buste. Il materiale di Bohème è complessivamente composto da 111 carte, per complessive 170 facciate circa di testo. Tutte le carte, a eccezione di due del quadro II e della stesura originaria del quadro III, di pugno di Illica, sono autografi di Giacosa. Lo scarso materiale di Tosca è stato recentemente integrato da un importante documento: l'intero libretto, trascritto da copisti di Ricordi probabilmente nel dicembre 1896, con numerose correzioni e annotazioni marginali di Giacosa, Illica, Ricordi e Puccini. In questo manoscritto, e altri di stesura successiva, la scena finale è ancora quella della pazzia di Tosca, successivamente sostituita da quella della morte. Il materiale della busta Butterfly è particolarmente opulento, consistendo di carte sciolte per complessive 183 facciate di testo. Tra i documenti più significativi i testi afferenti all'espunto atto del consolato. In carte fascicolate si conservano poi l'intero primo atto e due diverse versioni del secondo, di mano di un copista dell'editore, per complessive 57 pagine numerate. Si conserva inoltre la prima edizione del libretto con fitte correzioni manoscritte da Giacosa, a margine o in cartigli inseriti. Concludono l'articolo l'elencazione e la descrizione delle minute dei libretti e dell'epistolario. In appendice sono trascritti 14 documenti inediti: versi di Giacosa, forse destinati a Manon Lescaut, e lettere degli anni 1901-1904 di Puccini, Mascagni e Giulio Ricordi.

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Documents of musical interest in the private archive of Casa Giacosa: the results of a recognitive examination

The dramatist's house is at Colleretto Giacosa, a small town in the province of Turin which with the addition of Giacosa to its original name commemorates its most illustrous citizen. Here, in the private archive are dozens of envelopes containing, subdivided, rough copies and autograph drafts of plays, treatises and verses as well as an ample collection of letters. Since to date a systematic inventory of the fondo does not exist, this article proposes to give a general description of the nature, distribution and consistence of the documents of purely musical interest. The letters taken into consideration consist of 46 letters from Puccini and 17 from Giulio Ricordi; one letter only from Mascagni, two from Tamagno and a postcard and visiting card from Verdi. The preliminary drafts of librettos are stored in three separate envelopes. The material of Bohème consists of 111 sheets for approximately 170 sides of text altogether. All the sheets, with the exception of two of scene II and the original draft of scene III, in Illica's handwriting, are Giacosa autographs. The scanty material of Toscahas been recently integrated by an important document: the entire libretto, transcribed by Ricordi copyists probably in December 1896, with numerous corrections and marginal notes by Giacosa, Illica, Ricordi and Puccini. In this manuscript, and in others of subsequent drafts, the final scene is still that of the madness of Tosca, subsequently replaced by her death. The material of the Butterfly envelope is particularly opulent, consisting of loose sheets with 183 sides of text. Among the more significant documents, the texts relative to the elimination of the Act set in the consulate. The whole first Act and two different versions of the second are in bound sheets, in the handwriting of a copyist of the publisher, altogether 57 numbered pages. In addition, there is the first edition of the libretto, full of manuscript corrections by Giacosa either in the margin or on inserted cards. The article concludes with the enumeration and description of the letters and of rough copies of the libretto. Fourteen unpublished documents are reproduced in the Appendix: verses by Giacosa, perhaps destined for Manon Lescaut, and letters of the years 1901-1904 from Puccini, Mascagni and Giulio Ricordi.

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Pubblicato

02/02/2016

Fascicolo

Sezione

Saggi