Convegno internazionale di studi Princeps musicæ in urbe Mantua

Suono, testo e processi contrappuntistici tra Mantova e Roma all’epoca di Palestrina: problemi e nuove prospettive di indagine Milano, Conservatorio di Musica G. Verdi, 6 dicembre 2025 

 

Il mondo musicale palestriniano rappresenta tuttora un affascinante campo di indagine, passaggio obbligato per la comprensione del ricco e variegato contesto culturale rinascimentale italiano. La progressione degli studi musicologici e le sperimentazioni condotte in sede di esecuzione hanno evidenziato, nell’ultimo mezzo secolo, la straordinaria complessità di questa realtà storica, al cui interno Palestrina rimane un ineliminabile punto di riferimento e la sua scrittura suggerisce allo studioso di oggi sempre nuovi interrogativi.
Dentro questo scenario complessivo, l’esperienza mantovana del Prenestino pare rappresentare un momento singolare, che non ha mancato di
interessare i ricercatori moderni. Sulle opere prodotte per la corte gonzaghesca si è concentrata un’attenzione particolare, in ragione delle importanti differenze rispetto al consueto stile compositivo dell’autore.
Questo Convegno intende concentrare l’attenzione sulle opere che Palestrina compose per la Cappella di Santa Barbara, una produzione che continua a proporre alla ricerca musicologica e musicale nuovi problemi e interrogativi. Si intende intervenire su alcuni luoghi concettuali che, nel corso dei secoli, hanno costruito l’immagine del linguaggio palestriniano – e che continuano a generare nuove esigenze di studio interessando specifici ambiti di indagine.
Ci si pone l’obiettivo di interpretare le particolarità distintive della scrittura delle Messe mantovane, collocandole nel più ampio contesto delle problematiche legate alla interpretazione della musica sacra cinquecentesca italiana e definendo gli elementi e le modalità di trasformazione a cui si ritiene che quest’ultima sia stata sottoposta con la pubblicazione dei nuovi indirizzi fissati dal Concilio di Trento.
Le Messe composte per il Duca di Mantova, infatti, rappresentano una sorta di ‘pietra d’inciampo’ nella storia della musica sacra post-conciliare e suscitano
alcune questioni richiamate nel sottotitolo che possono rappresentare altrettanti filoni di indagine.

Oltre allo specifico interesse per le messe mantovane, il convegno sollecita l’approfondimento sui seguenti temi:

  • Questioni di prassi esecutiva: quali suoni nella musica del XVI secolo?

  • L’ambiente mantovano all’epoca di Palestrina

  • Altri documenti musicali presenti nel Fondo Santa Barbara

  • Il repertorio dei contemporanei

Saranno perciò accolte proposte che affrontino i suddetti temi di ricerca, ma si valuteranno altresì progetti di indagine affini per cronologia, geografia e repertorio.

Le proposte possono comprendere fra le 4000 e le 5000 battute spazi inclusi a cui si aggiunge una breve bibliografia (massimo 5 riferimenti bibliografici).
Non è possibile inviare più di una proposta.

Scadenza della call: 15 luglio
Notifica: 30 luglio

Non vi è alcuna tassa di iscrizione.

Le proposte devono essere inviate come files .doc o .rtf all’indirizzo di posta elettronica: ricerca@consmilano.it.

Le proposte devono includere:

  • Titolo della presentazione

  • Nome dell’autore o degli autori

  • Istituzione di appartenenza

  • Indirizzo email

  • Una breve biografia

Le relazioni presentate al convegno dovranno durare fra i 20 e i 25 minuti, seguiti da 5 minuti di discussione, e potranno essere pubblicate in forma di saggio nel volume che raccoglierà gli atti, previo parere positivo di due referee anonimi, secondo il sistema del double blind peer review.

Per la partecipazione al convegno non sono previsti rimborsi spese per viaggio, vitto e/o alloggio.

Comitato Scientifico

Giuliano Bellorini,

Edoardo Cazzaniga,

Mariateresa Dellaborra,

Maria Elena Mazzella,

Carlo Ramella

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